Il servizio rifiuti di Ribera costava circa 3,3 milioni di euro nel 2018 e oltre 5,1 milioni nel 2025, secondo il prospetto mostrato dal consigliere di opposizione Nicola Inglese a Mi Candido, nella puntata pubblicata il 23 marzo 2026. Per la maggioranza pesa soprattutto il costo delle discariche; per l'opposizione, la gestione. Il conto, in ogni caso, arriva ai cittadini con la TARI.

In breve

  • Il sindaco Matteo Ruvolo: il conferimento in discarica è passato da circa 160 a 280 euro a tonnellata, e la raccolta differenziata «è arrivata all'87%».
  • Il consigliere Vincenzo Costa: «Oggi a Ribera Ambiente costa più di 5 milioni di euro», con debiti fuori bilancio da coprire.
  • In arrivo 17 assunzioni a tempo indeterminato nella partecipata; in un quartiere si sperimenta la tariffa puntuale.

La versione della maggioranza

Il vicesindaco Leonardo Augello ha ricordato che i costi di discarica sono aumentati per tutti i comuni. Per Ruvolo il problema si risolve solo con i termovalorizzatori, di cui in Sicilia «ne sentiamo parlare da almeno 20 anni»: senza, il costo dei rifiuti «rischia di far fallire tutti gli enti locali».

Il sindaco rivendica una società più solida: 5 o 6 mezzi comprati negli ultimi due anni, stop ai contratti di 30-40 giorni tramite agenzie interinali, una spazzatrice ogni giorno, 160.000 euro per mettere a norma il centro comunale di raccolta. Il concorso per 17 assunzioni è in fase di valutazione; con altri 10 pensionamenti nel prossimo biennio, la graduatoria potrà servire per 27-30 posti.

Augello ha annunciato la sperimentazione in un quartiere della tariffa puntuale: «chi meno produce meno paga».

La versione dell'opposizione

Per Costa il costo è cresciuto anche per troppe esternalizzazioni, tra personale interinale e mezzi a noleggio: una società interamente pubblica, ha detto, che affitta mezzi e personale «si snatura». Ha ricordato un debito fuori bilancio da circa 367.000 euro e un altro milione di sforamento rispetto alle previsioni. Sulla scelta dell'amministratore unico, fiduciaria, ha fatto una battuta sugli «amici degli amici»; Ruvolo ha risposto di aver scelto sul curriculum e sulle referenze, e di non essersene «minimamente pentito».

Per Inglese, dopo i primi anni non c'è più stato un piano di comunicazione per spingere i cittadini a differenziare. Oggi, sostiene, una parte della selezione avviene in un centro esterno: la percentuale sale, ma il costo no. Ha aggiunto che gli ultimi due mezzi sono stati comprati con fondi dell'avanzo destinati dal Consiglio, e che i precari sono 26 mentre il concorso ne prevede 17.

Chi paga

Il costo del servizio si copre interamente con la TARI: lo pagano i cittadini, non il bilancio comunale.

Guarda il momento

Chi è

  • Matteo Ruvolo — sindaco di Ribera dal 2020, non si ricandida.
  • Leonardo Augello — vicesindaco di Ribera.
  • Vincenzo Costa — consigliere comunale di opposizione, già presidente del Consiglio comunale (Sud chiama Nord).
  • Nicola Inglese — consigliere comunale di opposizione dall'inizio del mandato, presidente della commissione urbanistica; in passato assessore all'ecologia.