Maria Rosaria Provenzano ha presentato ufficialmente la sua candidatura a sindaca di Ribera a Mi Candido, nella puntata pubblicata il 9 marzo 2026. «Io al contrario di altri ho deciso di presentare qui la mia candidatura», ha detto la dirigente scolastica. La sua parola d'ordine: programmare prima che i problemi diventino emergenze.

In breve

  • Le priorità indicate: agricoltura e crisi idrica, strade urbane e interpoderali, attenzione ai più fragili.
  • Il metodo: un Comune che «ascolta prima di decidere, che programma prima di spendere», con tavoli tecnici permanenti, le «task force».
  • Nessuna «promessa eclatante»: il sindaco dovrà rendere conto alla città ogni quattro mesi in conferenza stampa.

Perché si candida

«Perché sono incosciente, coraggiosa, mi piace il posto in cui vivo, perché ho deciso di vivere qua». A spingerla, ha raccontato, è stato anche il figlio. Ha citato un articolo del 1987 che definiva Ribera «il centro del nulla»: il suo logo è fatto di quattro linee che si uniscono in un centro che «non vuole essere più il centro del nulla».

Il logo, quattro colori

Verde per la terra e la sostenibilità. Arancione per le arance e le altre eccellenze: l'olio Val di Mazara, le fragoline presidio Slow Food, le pere coscia. Blu per l'acqua. Rosa cipria per la cura dei più fragili: bambini, disabili, anziani.

Agricoltura e acqua

Provenzano ha ricordato che la manutenzione delle reti idriche e l'adduttore della diga Castello sono competenze regionali. Il Comune però può fare da «sentinella», con un tavolo tecnico permanente che coinvolga sindaco, assessori, consorzio, agricoltori e il comitato degli agricoltori, «perché non devono essere più da soli». La crisi idrica, ha detto, non è superata: «dobbiamo ringraziare forse il padre Eterno per la pioggia».

Turismo ed eventi

Tra le idee: la Sagra dell'arancia a dicembre, nelle vacanze di Natale, quando tornano i riberesi e i clienti del nord, per un turismo esperienziale fuori stagione. Poi il ritorno della fiera dell'agricoltura nella villa comunale, rassegne teatrali e cinema all'aperto, mercatini di Natale. Seccagrande, Piana Grande e Borgo Bonsignore andrebbero valorizzate ciascuna in modo diverso.

Il Comune che funziona

«Efficienza» per lei è l'antidoto al sistema clientelare: il buon funzionamento serve a non far dire grazie ai cittadini per un loro diritto. Come esempio ha portato la sua scuola, che in due anni ha portato il bilancio da 150.000 euro a 3 milioni intercettando finanziamenti.

Chi non c'era

La redazione aveva previsto una puntata con i candidati ufficiali. Carmelo Pace, la cui candidatura era attesa, ha scelto un'altra sede per l'annuncio.

Guarda il momento

Chi è

  • Maria Rosaria Provenzano — candidata sindaca di Ribera alle comunali del 2026. Dirigente scolastica dal 2013, per dodici anni nell'area dei Sicani, dal 2023 all'Istituto superiore Crispi di Ribera.