Per la prima volta a Mi Candido i candidati si sono fatti le domande a vicenda. Nella puntata di Mi Candido pubblicata il 20 aprile 2026, sei candidati al Consiglio comunale delle tre coalizioni si sono interrogati su coerenza, alleanze e responsabilità.

In breve

  • Alla coalizione di Pace è stato chiesto se i cittadini crederanno ancora ai suoi «sogni» e chi sia responsabile del degrado. Risposta: il degrado di oggi va attribuito a chi governa oggi.
  • Alla coalizione di Provenzano è stato chiesto cosa unisca persone che per anni si sono combattute. Risposta: la candidata, «disintossicata dalla politica».
  • Alla coalizione di Palminteri è stato chiesto perché non si sia unita al progetto civico. Risposta: Controcorrente è contro il governo regionale di centrodestra, e ora c'è un campo largo con Movimento 5 Stelle e PD.

I «sogni» e il degrado

Federica Mulè ha chiesto alla coalizione di Pace se i cittadini crederanno ancora ai suoi «sogni». Rino Messina ha risposto elencando impianti realizzati durante le sindacature di Pace, come il palatenda. Mulè ha replicato che per la palestra di via Berlinguer i soldi li ha aggiunti il Consiglio comunale, e che i comuni siciliani ricevono finanziamenti anche senza un sindaco deputato.

Daniela Manni ha chiesto se la ricandidatura di Pace sia «opportunità» o «opportunismo». Rita Zicari ha risposto che il «degrado, se oggi c'è, [...] va attribuito a chi oggi governa». Francesco D'Anna ha ricordato che negli anni di Pace le aliquote di TARI e IMU furono portate al massimo. Messina ha risposto che Pace ha governato dieci anni senza mai rischiare la sfiducia, a differenza, secondo lui, della paralisi degli ultimi anni.

Cambi di schieramento

Zicari ha chiesto a Federica Mulè perché, dopo cinque anni di opposizione all'amministrazione Ruvolo, oggi sia in una coalizione di cui fa parte chi aveva criticato. Mulè ha risposto che dieci anni fa era contro Pace e che cinque anni fa sosteneva Alfredo Mulè sindaco, non Pace.

Rino Messina ha chiesto a Maria Grazia Angileri cosa unisca la coalizione di Provenzano. Angileri ha risposto che a unirla è la candidata, «disintossicata dalla politica», e che un consigliere, se un progetto non va avanti, può fare un passo indietro senza tradire.

Il campo largo e il civismo

Angileri ha chiesto a Controcorrente perché non abbia aderito al progetto civico. D'Anna ha risposto che la battaglia del movimento è contro il governo regionale di centrodestra, e ha annunciato attorno a Palminteri una coalizione con Movimento 5 Stelle e PD. Per Manni le liste civiche rischiano di nascondere i partiti. Angileri: «noi non ci nascondiamo».

L'ospedale

Manni ha ricordato che la battaglia per l'ospedale di zona disagiata è iniziata nel 2018 con il Movimento 5 Stelle. Messina ha replicato che la difesa dell'ospedale è stata una priorità già dalla prima candidatura di Pace.

Le domande del pubblico

Alla coalizione di Palminteri è stato chiesto il senso dello slogan «Liberiamo Ribera per liberare la Sicilia»: per Manni significa far valere i diritti di un territorio meraviglioso ma trascurato. D'Anna ha proposto di scegliere per sorteggio, fra i primi di una graduatoria pubblica, le nomine comunali come l'amministratore di Ribera Ambiente e gli incarichi legali. Alla coalizione di Pace è stato chiesto quali errori abbia fatto da sindaco: per Messina l'accusa di essere «il sindaco delle feste» non teneva conto della crisi economica di quegli anni.

Guarda il momento

Chi è

  • Daniela Manni — candidata al Consiglio comunale con Eunice Palminteri; psicologa clinica di comunità.
  • Francesco D'Anna — candidato al Consiglio comunale con Eunice Palminteri (Controcorrente); avvocato.
  • Federica Mulè — consigliera comunale dal 2015, candidata con Maria Rosaria Provenzano; commercialista.
  • Maria Grazia Angileri — presidente del Consiglio comunale, candidata con Maria Rosaria Provenzano.
  • Rino Messina — candidato al Consiglio comunale con Carmelo Pace; avvocato, presidente del Consiglio comunale dal 2004 al 2006.
  • Rita Zicari — candidata al Consiglio comunale con Carmelo Pace (Democrazia Cristiana); avvocata penalista, vicepresidente del Consiglio dal 2015 al 2020.